sabato 18 agosto 2012

Gustodiario di viaggio-giorno 4

Torre Canne (BR). Mentre mi godo l'ultimo giorno (ventoso) di mare, giovani e meno giovani appassionati si dilettano nella pesca del polpo. La curiosità, in questi casi, non é soltanto donna, dati i numerosi bagnanti che si fermano ad osservare e porre domande. Così scopro che, qui, la pesca del polpo é una pratica che si tramanda dai padri ai figli; che una delle esche più usate é la zampa di gallina; che il polpo va "arricciato" appena pescato, ossia battuto ripetutamente contro gli scogli per ammorbidirne le carni. Dopo la battitura e numerosi risciacqui in acqua marina, i tentacoli si raccolgono attorno al capo. Tutto questo mi fa venire voglia, appunto, di cenare con un piatto di polpo alla brace. Su consiglio degli stessi pescatori, in una piccola osteria del centro storico di Monopoli, consumo l'ultima cena di questa meravigliosa quanto breve vacanza.



venerdì 17 agosto 2012

Gustodiario di viaggio-giorno3

Polignano a mare. Il piccolo centro storico, raccolto sull'Adriatico, ricorda il set (meraviglioso) di un film. La sensazione non é sbagliata, perché scopro che numerose sono state le pellicole cui il paese ha prestato i suoi spazi. Alle spalle della chiesetta del Purgatorio, appena attraversato l'arco marchesale, incontriamo un'osteria. Il mio debole per i carboidrati, la pasta in particolare, mi indirizza sempre sui primi: tiella barese; tagliolini cozze e fiori di zucca. Una lode particolare alla "TIELLA", che proverò presto a cucinare con: riso, patate, cozze, pomodorini, cipolla (e quanto altro non sono riuscita a carpire). Scopro, poi, che la carne cruda che ho sempre sottovalutato può essere molto piacevole, con un carpaccio di girello di Podolica (una razza bovina tipica del meridione). Prima del caffè, come dolce del posto, scegliamo lo "SPORCAMUSS", pasta sfoglia ripiena di crema pasticcera (e io che mi aspettavo un invadente ripieno di cioccolata). Un saluto alla statua di Modugno, qualche foto al mare dal belvedere, poi si torna in masseria.









giovedì 16 agosto 2012

Gustodiario di viaggio-giorno2

Tra le centinaia di sagre che ogni estate animano l'Italia, non potevo incontrarne una più vicina al tema del mio blog: la sagra "dei vecchi tempi".
E così, tra le viuzze di Ostuni imbiancate a calce, rivivo nuovamente i racconti dei nonni: la pasta fatta a mano, la brace, i fichi essiccati al sole, le conserve. Traduzioni vicine a quelle campane, nomi mutuati dai dialetti locali. Così le "sanzizze" sono le campane "sasicce" e la pasta di casa prende la forma delle "orecchiette". Si passeggia sorseggiando del vino con le percoche, mentre anziane signore ci mostrano come impastare, altre sferruzzano lunghi corredi, altri ancora intrecciano cesti. Tra i ritmi festosi di una pizzica, mi chiedo se riusciremo, noi giovani abituati alle macchine, a tenere vive queste sane tradizioni...








mercoledì 15 agosto 2012

Gustodiario di viaggio-giorno1

Primo giorno di una breve vacanza, tra gli ulivi e le terre rossicce della Puglia, i muretti a secco e il pacifico silenzio di una masseria. Ogni viaggio,per me, é una avventura. Al ritorno mi sento cambiata dalla consapevolezza di nuovi luoghi e nuove esistenze. Così, di questa vacanza, racconterò di piccole scoperte gastronomiche, scusandomi per le foto accennate (mezzi di fortuna!).
Giorno 1: dopo il mare, si torna ad Alberobello, per verificare quanto attendibili siano i ricordi del liceo...molto poco (ti accorgi che,al tempo,potresti essere stata in uno spazio parallelo). Finalmente la cena! Salumi del posto, tra cui, se la foto aiuta, spicca un salamino scuro che la cameriera dichiara essere di asino (davvero saporito). Poi un primo: Strascinati di grano arso con ricciola e mandorle. Ora, a parte la ricciola e le mandorle (ottime assieme), ma ho finalmente provato la pasta di grano arso!!! Proprio quella famosa pasta che mia nonna racconta fosse destinata ai meno abbienti,perché ottenuta dai resti,arsi, del grano dopo la mietitura. Il mio stomaco e la mia mente ringraziano.Chissà domani...





domenica 5 agosto 2012

Torta di mele e pere




Pane bianco al sesamo


"S'io facessi il fornaio
vorrei cuocere un pane
così grande da sfamare
tutta, tutta la gente
che non ha da mangiare.
Un pane più grande del sole,
dorato, profumato
come le viole.
Un pane così
verrebbero a mangiarlo
dall’India e dal Chilì
i poveri, i bambini,
i vecchietti e gli uccellini.
Sarà una data
da studiare a memoria:
un giorno senza fame!
Il più bel giorno di tutta la storia."
(Il pane, G. Rodari)