sabato 18 agosto 2012

Gustodiario di viaggio-giorno 4

Torre Canne (BR). Mentre mi godo l'ultimo giorno (ventoso) di mare, giovani e meno giovani appassionati si dilettano nella pesca del polpo. La curiosità, in questi casi, non é soltanto donna, dati i numerosi bagnanti che si fermano ad osservare e porre domande. Così scopro che, qui, la pesca del polpo é una pratica che si tramanda dai padri ai figli; che una delle esche più usate é la zampa di gallina; che il polpo va "arricciato" appena pescato, ossia battuto ripetutamente contro gli scogli per ammorbidirne le carni. Dopo la battitura e numerosi risciacqui in acqua marina, i tentacoli si raccolgono attorno al capo. Tutto questo mi fa venire voglia, appunto, di cenare con un piatto di polpo alla brace. Su consiglio degli stessi pescatori, in una piccola osteria del centro storico di Monopoli, consumo l'ultima cena di questa meravigliosa quanto breve vacanza.



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