giovedì 16 agosto 2012

Gustodiario di viaggio-giorno2

Tra le centinaia di sagre che ogni estate animano l'Italia, non potevo incontrarne una più vicina al tema del mio blog: la sagra "dei vecchi tempi".
E così, tra le viuzze di Ostuni imbiancate a calce, rivivo nuovamente i racconti dei nonni: la pasta fatta a mano, la brace, i fichi essiccati al sole, le conserve. Traduzioni vicine a quelle campane, nomi mutuati dai dialetti locali. Così le "sanzizze" sono le campane "sasicce" e la pasta di casa prende la forma delle "orecchiette". Si passeggia sorseggiando del vino con le percoche, mentre anziane signore ci mostrano come impastare, altre sferruzzano lunghi corredi, altri ancora intrecciano cesti. Tra i ritmi festosi di una pizzica, mi chiedo se riusciremo, noi giovani abituati alle macchine, a tenere vive queste sane tradizioni...








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